Giocata
aprile 16, 2012 9:00 p. CEST
Emirates Stadium — London
Arbitro: A. Marriner
Spettatori: 60060
aprile 16, 2012 9:00 p. CEST
Emirates Stadium — London
Arbitro: A. Marriner
Spettatori: 60060
Uomo Partita
Victor Moses
Wigan
Wigan
Tomas Rosicky
Arsenal FC
Arsenal FC
Flop Partita
Johan Djourou
Arsenal FC
Arsenal FC
Theo Walcott
Arsenal FC
Arsenal FC
Arsenal-Wigan 1-2: sorpresa all'Emirates, colpaccio dei 'Latics' in 2', Gunners gelati!
Il Wigan si è portato sul 2-0 in due minuti, tra il 7' e l'8', grazie alle reti di Di Santo e Jordi Gomez. Inutile la rete di Vermaelen per l'Arsenal, apparso poco brillante.
di Filippo Capurro
Getty Images
Il Monday Night del 34° turno di Premier League vede l'Arsenal soccombere di fronte al Wigan. I londinesi, in piena corsa per un posto in Champions League, si fermano dunque contro i Latics, che invece fanno un bel passo avanti verso la salvezza. La formazione di Martinez, dopo il successo sullo United, è riuscita a battere un'altra grande del calcio inglese, grazie a due reti nei primi sette minuti di gara, la prima ad opera di Di Santo e la seconda firmata da Jordi Gomez. Vermaelen ha accorciato per l'Arsenal, ma l'attesa rimonta non è andata in porto.
FORMAZIONI - Arsene Wenger ritrova il centrocampista ceco Rosicky, anche se non può contare, come per quasi tutta la stagione, su Wilshere, giovanissimo talento e perno della mediana. Arteta parte titolare anche se era in dubbio fino all'ultimo per un problema alla caviglia. Per Martinez, invece, rimane ancora indisponibile Rodallega, ottimo centravanti, ma rientra il fantasista spagnolo Jordi Gomez.
PARTITA - L'Arsenal parte subito bene e dopo pochi minuti, su un cross di Sagna, Benayoun devìa di testa per il possibile vantaggio, ma Al Habsi, con un plastico tuffo, respinge in calcio d'angolo. Sull'azione successiva, al 5', Jordi Gomez sfrutta i varchi imbarazzanti lasciati dalla difesa dei Gunners e pesca Di Santo a bordo area, Szczesny sporca il tiro dell'attaccante, ma il pallone finisce nuovamente sui piedi dell'argentino che a porta vuota segna il momentaneo 0-1.
Passa un minuto e Moses si libera di Sagna sulla fascia sinistra, scarica un traversone basso e teso, una serie di carambole favorisce il tocco di Jordi Gomez a due passi dalla porta, che in questo modo porta i suoi sullo 0-2. Il pubblico dell'Emirates ammutolisce, ma le brutte notizie non sono ancora finite; Arteta, infatti, è costretto dal persistente problema alla caviglia a lasciare il suo posto a Ramsey.
Da quel punto in poi, però, è dominio Gunners, vicini al goal numerose volte, ma è soltanto al 20' che Vermaelen, difensore più prolifico della Premier, segna di testa su un ottimo cross di Rosicky da destra.
I ragazzi di Wenger ci credono e schiacciano i Latics nella loro metà campo: Van Persie esce dal letargo e scalda i guantoni di Al Habsi con una fucilata da 30 metri, poi Djourou sfiora il palo con un buon tiro. Anche Benayoun e Rosicky si rendono pericolosi, senza riuscire però a trovare il pareggio, prima dell'intervallo.
Si riparte ed è subito assedio Arsenal, Van Persie su un tiro di Andrè Santos non trova il guizzo giusto per correggere in rete. L'israeliano Benayoun terrorizza la difesa di Martinez con qualche serpentina pirotecnica, ma complessivamente il fortino dei Latics regge. Al 53' Beausejour parte in progressione sulla fascia sinistra, vede l'inserimento di Moses in area e lo serve. L'esterno si libera di Djourou e calcia forte, ma Szczesny fa tirare un respiro di sollievo a tutto lo stadio, ribattendo la fucilata dell'avversario.
Al 58' è ancora Moses a prendersi gioco della difesa dei londinesi: prima manda a vuoto Andrè Santos e Djourou e poi da solo davanti a Szczesny sbaglia clamorosamente, calciando sul portiere. Poco dopo l'Arsenal riprende il controllo del match e cerca insistentemente il pareggio, ma ogni tentativo si infrange sul muro difensivo dei Latics. Il tempo scorre e la squadra di Wenger non riesce a collezionare pericolose occasioni da goal. Addirittura è il Wigan a chiudere in attacco, al 94', con Diamè che calcia di poco a lato su un'incursione in area. Finisce così una partita che i Latics hanno meritato di vincere.
CHIAVE - Perfetta interpretazione della partita da parte della squadra di Martinez, che nei momenti di difficoltà si è difesa con tenacia, ma non ha mai rinunciato, quando l'Arsenal gliel'ha permesso, ad attaccare, gestire il possesso palla e controllare il ritmo della partita.
CHICCA - Wenger, in un'intervista concessa durante la settimana, ha più volte sottolineato quanto Benayoun sia un ottimo professionista, un giocatore che nelle poche opportunità che gli sono state concesse non l'ha mai deluso. L'allenatore ha pure confessato di essersi pentito di non averlo utilizzato in più occasioni. Tutto molto contraddittorio, visto che al 60' l'alsaziano sostituisce proprio l'israeliano, uno dei più pericolosi dei suoi, con Gervinho, quando sulla fascia opposta Walcott si è reso protagonista di una pessima prestazione.
TATTICA - L'Arsenal si presenta con il classico 4-5-1: Wenger schiera sulla mediana Arteta e Song, il velocista Walcott a destra, Benayoun a sinistra e Rosicky dietro l'unica punta Van Persie. Formazione che permette ai londinesi di creare superiorità numerica a centrocampo in modo da riuscire a tessere la propria ragnatela di passaggi.
Martinez invece si azzarda a schierare una difesa a tre, anche se a centrocampo gioca con due mediani, ovvero McArthur e McCarthy, e con le ali, Boyce e Beausejour, che di fatto sono due terzini. Davanti, poi, il mister si affida agli inserimenti e alle sponde di Di Santo, sostenuto dal geniale trequartista Jordi Gomez e dal pericolosissimo esterno Moses.
MOVIOLA - Serata più che tranquilla per l'arbitro Marriner, con la partita che è scivolata via senza intoppi. Il fischietto inglese ha però lasciato impuniti numerosi atteggiamenti, anche palesi, dei giocatori del Wigan, volti a perdere tempo.
PROMOSSI&BOCCIATI - Bisogna tributare una standing ovation ai Latics, protagonisti di un'eccellente prestazione di squadra. Tra gli undici spiccano le prestazioni di Gomez e di Di Santo, autori delle reti, e di Moses, che da solo è riuscito a scardinare la difesa dei Gunners, ma è stato rimarchevole anche il lavoro di interdizione dei due mediani McArthur e McCarthy. Bravissimo il tecnico Martinez, che ha saputo tirare fuori il meglio dai suoi giocatori, in un momento cruciale della stagione.
Sul versante londinese pessima prestazione di Walcott, che in tutto il match non è riuscito a fornire nemmeno un cross decente ai suoi compagni, e di Sagna, che non è mai stato in grado di contenere Moses. Errate pure le decisioni di Wenger, su tutte, quella di aver tenuto in campo Walcott per 90 minuti.
FORMAZIONI - Arsene Wenger ritrova il centrocampista ceco Rosicky, anche se non può contare, come per quasi tutta la stagione, su Wilshere, giovanissimo talento e perno della mediana. Arteta parte titolare anche se era in dubbio fino all'ultimo per un problema alla caviglia. Per Martinez, invece, rimane ancora indisponibile Rodallega, ottimo centravanti, ma rientra il fantasista spagnolo Jordi Gomez.
PARTITA - L'Arsenal parte subito bene e dopo pochi minuti, su un cross di Sagna, Benayoun devìa di testa per il possibile vantaggio, ma Al Habsi, con un plastico tuffo, respinge in calcio d'angolo. Sull'azione successiva, al 5', Jordi Gomez sfrutta i varchi imbarazzanti lasciati dalla difesa dei Gunners e pesca Di Santo a bordo area, Szczesny sporca il tiro dell'attaccante, ma il pallone finisce nuovamente sui piedi dell'argentino che a porta vuota segna il momentaneo 0-1.
Passa un minuto e Moses si libera di Sagna sulla fascia sinistra, scarica un traversone basso e teso, una serie di carambole favorisce il tocco di Jordi Gomez a due passi dalla porta, che in questo modo porta i suoi sullo 0-2. Il pubblico dell'Emirates ammutolisce, ma le brutte notizie non sono ancora finite; Arteta, infatti, è costretto dal persistente problema alla caviglia a lasciare il suo posto a Ramsey.
Da quel punto in poi, però, è dominio Gunners, vicini al goal numerose volte, ma è soltanto al 20' che Vermaelen, difensore più prolifico della Premier, segna di testa su un ottimo cross di Rosicky da destra.
I ragazzi di Wenger ci credono e schiacciano i Latics nella loro metà campo: Van Persie esce dal letargo e scalda i guantoni di Al Habsi con una fucilata da 30 metri, poi Djourou sfiora il palo con un buon tiro. Anche Benayoun e Rosicky si rendono pericolosi, senza riuscire però a trovare il pareggio, prima dell'intervallo.
Si riparte ed è subito assedio Arsenal, Van Persie su un tiro di Andrè Santos non trova il guizzo giusto per correggere in rete. L'israeliano Benayoun terrorizza la difesa di Martinez con qualche serpentina pirotecnica, ma complessivamente il fortino dei Latics regge. Al 53' Beausejour parte in progressione sulla fascia sinistra, vede l'inserimento di Moses in area e lo serve. L'esterno si libera di Djourou e calcia forte, ma Szczesny fa tirare un respiro di sollievo a tutto lo stadio, ribattendo la fucilata dell'avversario.
Al 58' è ancora Moses a prendersi gioco della difesa dei londinesi: prima manda a vuoto Andrè Santos e Djourou e poi da solo davanti a Szczesny sbaglia clamorosamente, calciando sul portiere. Poco dopo l'Arsenal riprende il controllo del match e cerca insistentemente il pareggio, ma ogni tentativo si infrange sul muro difensivo dei Latics. Il tempo scorre e la squadra di Wenger non riesce a collezionare pericolose occasioni da goal. Addirittura è il Wigan a chiudere in attacco, al 94', con Diamè che calcia di poco a lato su un'incursione in area. Finisce così una partita che i Latics hanno meritato di vincere.
CHIAVE - Perfetta interpretazione della partita da parte della squadra di Martinez, che nei momenti di difficoltà si è difesa con tenacia, ma non ha mai rinunciato, quando l'Arsenal gliel'ha permesso, ad attaccare, gestire il possesso palla e controllare il ritmo della partita.
CHICCA - Wenger, in un'intervista concessa durante la settimana, ha più volte sottolineato quanto Benayoun sia un ottimo professionista, un giocatore che nelle poche opportunità che gli sono state concesse non l'ha mai deluso. L'allenatore ha pure confessato di essersi pentito di non averlo utilizzato in più occasioni. Tutto molto contraddittorio, visto che al 60' l'alsaziano sostituisce proprio l'israeliano, uno dei più pericolosi dei suoi, con Gervinho, quando sulla fascia opposta Walcott si è reso protagonista di una pessima prestazione.
TATTICA - L'Arsenal si presenta con il classico 4-5-1: Wenger schiera sulla mediana Arteta e Song, il velocista Walcott a destra, Benayoun a sinistra e Rosicky dietro l'unica punta Van Persie. Formazione che permette ai londinesi di creare superiorità numerica a centrocampo in modo da riuscire a tessere la propria ragnatela di passaggi.
Martinez invece si azzarda a schierare una difesa a tre, anche se a centrocampo gioca con due mediani, ovvero McArthur e McCarthy, e con le ali, Boyce e Beausejour, che di fatto sono due terzini. Davanti, poi, il mister si affida agli inserimenti e alle sponde di Di Santo, sostenuto dal geniale trequartista Jordi Gomez e dal pericolosissimo esterno Moses.
MOVIOLA - Serata più che tranquilla per l'arbitro Marriner, con la partita che è scivolata via senza intoppi. Il fischietto inglese ha però lasciato impuniti numerosi atteggiamenti, anche palesi, dei giocatori del Wigan, volti a perdere tempo.
PROMOSSI&BOCCIATI - Bisogna tributare una standing ovation ai Latics, protagonisti di un'eccellente prestazione di squadra. Tra gli undici spiccano le prestazioni di Gomez e di Di Santo, autori delle reti, e di Moses, che da solo è riuscito a scardinare la difesa dei Gunners, ma è stato rimarchevole anche il lavoro di interdizione dei due mediani McArthur e McCarthy. Bravissimo il tecnico Martinez, che ha saputo tirare fuori il meglio dai suoi giocatori, in un momento cruciale della stagione.
Sul versante londinese pessima prestazione di Walcott, che in tutto il match non è riuscito a fornire nemmeno un cross decente ai suoi compagni, e di Sagna, che non è mai stato in grado di contenere Moses. Errate pure le decisioni di Wenger, su tutte, quella di aver tenuto in campo Walcott per 90 minuti.
Goal
Autogoal
Rigore
Rigore fallito
Ammonito
Assist
Rigore parato
Rigore realizzato
Rigore sbagliato
Espulso per Doppia Ammonizione
Espulso
Sostituzione IN
Sostituzione OUT
Infortunato
Scelta di Goal.com
Top della Partita per Goal.com
Flop della Partita per Goal.com
Classifica Generale Top&Flop
Top della Partita per i Tifosi
Flop della Partita per i Tifosi
Risultati
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