aprile 21, 2012 6:00 p. CEST
Stadio Ennio Tardini — Parma
Arbitro: N. Rizzoli
Spettatori: 13000
Parma
Parma
Cagliari
Parma
Parma-Cagliari 3-0: Giovinco e Floccari tirano fuori dai guai i gialloblù e inguaiano invece gli isolani
Partita non entusiasmante, col Cagliari vicino al goal solo con Pinilla, al 19', ma la sua conclusione da distanza ravvicinata è stata deviata in angolo da Mirante.
di Luca Lattanzi
Riprende la Serie A dopo la sospensione della scorsa giornata dovuta alla tragica scomparsa di Piermario Morosini. Si ritorna dunque a giocare, al Parma e al Cagliari il compito di aprire la 34ª giornata in uno dei due anticipi pomeridiani. Al “Tardini” va di scena la più classica delle sfide salvezza. La rimonta del Lecce spaventa tutti e i 40 punti non bastano più per rimanere nel massimo Campionato: ad entrambe serve una vittoria, per chi perde saranno guai. Ma passiamo alle formazioni.
LE FORMAZIONI - Donadoni sceglie il 3-5-2, proponendo Zaccardo, Paletta e Lucarelli davanti a Mirante; Jonathan e Gobbi occupano le corsie esterne con il compito, assieme a Valiani, Valdes e Galloppa, di sovrastare il centrocampo a 3 cagliaritano. Floccari scelto per far coppia con Giovinco in avanti.
Ficcadenti risponde con il 4-3-1-2: Pisano, Astori, Canini e Agostini a difendere Agazzi, centrocampo di sostanza con Nainngolan, Conti ed Ekdal. Cossu è libero di svariare da un lato all’altro del campo con il solo compito di inventare per il tandem d’attacco composto da Thiago Ribeiro e Pinilla. Ancora una panchina per Ibarbo.
LA PARTITA - Il minuto di silenzio in ricordo di Piermario Morosini - seguito da un lungo applauso - anticipa il fischio iniziale. Il primo quarto d’ora passa lentamente tra gli sbadigli generali. Prevale il tatticismo, la posta in palio è importante, la paura di perdere è tanta. Giovinco - e chi se non lui - decide così di prendere in mano l’iniziativa: è il 15’ in punto quando, presentatosi a tu per tu con Agazzi in seguito ad un buco clamoroso di Astori, supera l’estremo ospite ma, scoordinato, sbaglia incredibilmente la conclusione mettendo alto a porta vuota.
Cossu tenta al 19’ di rubare la scena al numero 10 del Parma invitando Pinilla al tocco decisivo dopo uno schema geniale su punizione sventato dal miracolo di Mirante, ma il fantasista gialloblù è più che mai deciso a riprendersela: punizione della ‘Formica atomica’, deviazione decisiva di Pisano. Agazzi è spiazzato, 1-0 Parma al 24’. La partita si spegne, il padroni di casa mantengono il possesso palla, il Cagliari non si scopre e l’equilibrio regna sovrano. Triplice fischio e tutti negli spogliatoi.
Le due formazioni rientrano in campo con gli stessi effettivi dei primi 45 minuti. La partita non decolla, la tensione continua a dominare, il Parma è più propositivo, aiutato anche dal “fattore casa”, troppo remissivo il Cagliari. Floccari e Giovinco esaltano le doti e i riflessi di Agazzi al 53’, Pinilla si rende pericoloso al 68’ ma il risultato non cambia.
Serve un calcio di rigore per regalare al Parma ulteriori certezze e al Cagliari una settimana da incubi. Jonathan dribbla Nainggolan che lo sgambetta ingenuamente, quindi Floccari spiazza Agazzi dal dischetto. 2-0 il risultato in favore del Parma, 73’ il minuto di gioco. Un altro calcio di rigore regala ufficialmente i 3 punti ai gialloblù: Agazzi atterra Okaka, e lo stesso attaccante si propone dagli 11 metri. Rete e dedica a Mariga, la cui stagione è terminata in anticipo per la rottura del crociato, mostrandone la maglia. Le emozioni finiscono qui, il Parma esce dalla sfida con 3 punti fondamentali per salvarsi, il Cagliari col morale sotto i tacchetti.
LA TATTICA - Donadoni ha cercato di allargare il centrocampo cagliaritano spostando il gioco sulle fasce per sfruttare la superiorità numerica sulla mediana e il maggior possesso palla. Ficcadenti ha preferito coprirsi ulteriormente abbassando Cossu in più di un’occasione per aiutare il centrocampo e fornire maggior compattezza tra i reparti.
LA CHIAVE - Il gol di Giovinco è stato fondamentale per sbloccare la partita dei gialloblù, troppo tesi nel primo quarto d’ora. Se tanti sono i meriti dei padroni di casa, non mancano certo i demeriti della formazione di Ficcadenti. Il baricentro troppo basso e il furore agonistico mancante mostrano come non si possa pensare di uscire indenni da sfide di tale importanza giocando in questo modo.
LA CHICCA - Doveroso sottolineare i momenti precedenti il fischio d’inizio. Numerosi gli striscioni intravisti in memoria di Piermario Morosini recitanti “Ciao Moro”. Sul maxischermo l’immagine del calciatore con la maglia della nazionale Under-21, in panchina il viso commosso di Morrone, sugli spalti il lungo applauso dei presenti al termine del minuto di silenzio.
LA MOVIOLA - Non vi sono episodi rilevanti. Giusti i cartellini gialli, così come le decisioni arbitrali. Partita ben arbitrata da Rizzoli.
PROMOSSI&BOCCIATI - Giovinco e Cossu rappresentano le note più liete di questa partita con giocate degne della propria fama: un chiaro invito a Prandelli in vista degli Europei? Pregevoli anche le prestazioni di Jonathan e Biabiany. Giornata assolutamente da dimenticare, invece, per Thiago Ribeiro: abulico, inconsistente, invisibile. Escluderlo dall’11 iniziale sarebbe stata un’alternativa migliore del ricorrere a “Chi l’ha visto”.
Goal
Autogoal
Rigore
Rigore fallito
Ammonito
Assist
Rigore parato
Rigore realizzato
Rigore sbagliato
Espulso per Doppia Ammonizione
Espulso
Sostituzione IN
Sostituzione OUT
Infortunato
Scelta di Goal.com
Top della Partita per Goal.com
Flop della Partita per Goal.com
Classifica Generale Top&Flop
Top della Partita per i Tifosi
Flop della Partita per i Tifosi
| Giocatore | Goal | Rigori | |
|---|---|---|---|
|
|
Edinson Cavani Attaccante Napoli |
29 | 7 |
|
|
Antonio Di Natale Attaccante Udinese |
23 | 4 |
|
|
Pablo Daniel Osvaldo Attaccante Roma |
16 | 2 |
|
|
Stephan El Shaarawy Centrocampista Milan |
16 | 0 |
|
|
Germán Denis Attaccante Atalanta |
15 | 5 |

