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Speciale Goal.com - L'attesa è finita, la Champions è tornata: da Barça e Real ad Apoel e Basilea, ecco le 16 che si contendono la Coppa più ambita d'Europa
Iniziano oggi gli ottavi di finale di Champions League: Milan, Inter e Napoli fanno parte delle 16 compagini rimaste in gara per aggiudicarsi la coppa più ambita d'Europa.
di Renato Maisani
Sono passate quasi dieci settimane da quel mercoledì 7 dicembre, ultimo giorno dedicato alla fase a gironi della Champions League. Un'infinità, per tutti gli appassionati di calcio che, al solo udire quella musichetta magica, ricordano in un attimo quante emozioni - nel bene o nel male - lo sport più amato d'Europa sa regalare.
Oggi, però, l'attesa si concluderà e la musichetta tornerà a risuonare, nello specifico alla 'Gerland' di Lione e alla 'Bayer Arena' di Leverkusen, dove andranno in scena i primi due match validi per gli ottavi di finale d'Europa League. Poi, tra domani e la settimana prossima si giocheranno altre 6 gare, in seguito - senza sosta - le sfide di ritorno. Insomma, la Champions League tornerà a fare parte della nostra routine settimanale. Per fortuna.
La fase finale, ovviamente, non è soltanto la più spettacolare ma anche quella decisiva. D'ora in avanti sbagliare non sarà più possibile: chi sbaglia, infatti, va a casa. Real Madrid e Barcellona, ma anche Apoel e Zenit, passando per Inter, Milan e Napoli. Tra le 16 rimaste in gara, soltanto una, il 19 maggio all'Allianz Arena alzerà al cielo la coppa dalle grandi orecchie.
Barcellona e Real Madrid. Sono loro a rappresentare l'èlite del calcio mondiale. In altre parole, sono loro le squadre più forti d'Europa. Messi e Cristiano Ronaldo, Mourinho e Guardiola, Xavi e Casillas, Pique e Kakà: i protagonisti indiscussi del calcio della nostra era lo scorso anno si sono ritrovati di fronte in semifinale, in quella che per molti è stata una finale anticipata.
E' inevitabile assegnare a loro la palma di favoritissime per la conquista della Champions League. Chelsea, Bayern, Milan e Inter ci perdonino, ma tra gli 'alieni' (specialmente quelli del Barça) e gli altri, c'è un abisso. Sulla carta, però. E per fortuna la carta non sempre rispecchia quella che poi si rivela essere la realtà dei fatti.
E' quello che sta raccontando la stessa Liga di quest'anno, con il pluridecorato Barcellona attardatissimo rispetto ad un Real Madrid che non sta sbagliando un colpo. Il campionato sembra arridere a Mourinho, che dopo il Triplete con l'Inter sogna una prestigiosissima doppietta in terra spagnola: battere il Barça su (quasi) tutta la linea avrebbe un sapore speciale...
Ed eccoci alle 'nostre': Inter, Milan e Napoli. In ordine rigorosamente alfabetico. Sono questi i tre club che fin qui hanno tenuto alto il Tricolore in Europa e che proveranno a farlo ancora. Tutte le compagini stanno vivendo un momento non esaltante in patria, ma in Champions - si sa - a volte le squadre si trasformano.
Ci ha abituati così il Milan di Ancelotti, lo ha fatto l'Inter di Mourinho e - quest'anno - anche l'esordiente Napoli di Mazzarri ha mostrato due volti diversi tra campionato e Coppa. Il sorteggio non è stato benevolo con gli azzurri, che troveranno sulla loro strada il Chelsea di Villas Boas - forse la squadra meglio attrezzata dopo le due spagnole - ma se si vuole sognare, bisognerà battere anche i più forti.
Inter e Milan, invece, non sono date tra le favorite e forse potrebbero approfittare proprio di questo per giocare senza troppe tensioni che, spesso e volentieri, fanno male ai club italiani. Le condizioni per togliersi delle soddisfazioni ci sono tutte, essere la nazione più rappresentata agli ottavi di finale è un vantaggio da sfruttare.
Tra le favorite di seconda fascia, come già accennato, non possiamo non inserire il Chelsea di Villas Boas. I 'Blues' dispongono di un organico di primissimo livello e di giocatori, Terry e Drogba su tutti, abituati a grandi palcoscenici. Il momento non è dei più esaltanti per i londinesi, più che attardati in campionato e nell'occhio del ciclone per un ruolino decisamente deludente. Anche per questo ci si aspetta un Chelsea più che mai determinato a riscattare l'intera annata con una seconda parte di Champions da protagonista.
Nel calderone delle favorite va necessariamente inserito anche il Bayern Monaco, stimolato ulteriormente dalla possibilità di disputare la finale tra le mura amiche. Nella fase a gironi, i bavaresi si sono confermati una delle compagini più solide e competitive dell'intero panorama europeo, collettivo ben affiatato con individualità di grande spessore. Sarà meglio tenerli d'occhio.
Infine l'Arsenal che, se dovesse superare l'ostacolo Milan, potrebbe sicuramente dire la sua fino alle ultime battute della manifestazione. La ricetta di Wenger è sempre la solita: giovani, giovani e giovani. Da quelli ormai affermati - come Van Persie - a quelli in rampa di lancio - come Oxlade-Chamberlain. Mix imprevedibile, rossoneri avvisati.
Sono passati ben otto anni da quando il Porto di Josè Mourinho ha conquistato, tra lo stupore generale, la Champions League. A stupire non fu tanto il trionfo in finale dei 'Dragoni', ma il fatto che a disputare la finalissima di Gelsenkirchen furono appunto i portoghesi ed il Monaco di Didier Deschamps.
Otto anni dopo la finale torna ad essere disputata in Germania e gli amanti della 'cabala' immaginano già un'altra finale inedita. Le outsider più indicate per regalarsi un sogno sembrano essere lo Zenit di Spalletti e Criscito ed il Benfica di Aimar e Luisao. Sono loro le compagini che possono davvero sognare più delle altre un'impresa che avrebbe del titanico.
Impresa è già stata quella dell'Apoel Nicosia, qualificato per gli ottavi di finale, ma che difficilmente riuscirà a fare ancora parlare di sè. Poco ottimismo c'è anche attorno alle francesi - Lione e Marsiglia - che però riescono spesso a sorprendere ed a regalarsi soddisfazioni.
Difficilissima sarà la missione di Bayer Leverkusen e Basilea, già opposte agli ottavi a Barcellona e Bayern Monaco, mentre il Cska Mosca, privo di Vagner Love - tornato in Brasile - avrebbe potuto dire la sua, ma quel Real Madrid da sfidare già agli ottavi di finale complica non poco le cose...
Oggi, però, l'attesa si concluderà e la musichetta tornerà a risuonare, nello specifico alla 'Gerland' di Lione e alla 'Bayer Arena' di Leverkusen, dove andranno in scena i primi due match validi per gli ottavi di finale d'Europa League. Poi, tra domani e la settimana prossima si giocheranno altre 6 gare, in seguito - senza sosta - le sfide di ritorno. Insomma, la Champions League tornerà a fare parte della nostra routine settimanale. Per fortuna.
La fase finale, ovviamente, non è soltanto la più spettacolare ma anche quella decisiva. D'ora in avanti sbagliare non sarà più possibile: chi sbaglia, infatti, va a casa. Real Madrid e Barcellona, ma anche Apoel e Zenit, passando per Inter, Milan e Napoli. Tra le 16 rimaste in gara, soltanto una, il 19 maggio all'Allianz Arena alzerà al cielo la coppa dalle grandi orecchie.
| REAL & BARCA: LE SOLITE NOTE IN POLE POSITION |
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Barcellona e Real Madrid. Sono loro a rappresentare l'èlite del calcio mondiale. In altre parole, sono loro le squadre più forti d'Europa. Messi e Cristiano Ronaldo, Mourinho e Guardiola, Xavi e Casillas, Pique e Kakà: i protagonisti indiscussi del calcio della nostra era lo scorso anno si sono ritrovati di fronte in semifinale, in quella che per molti è stata una finale anticipata.
E' inevitabile assegnare a loro la palma di favoritissime per la conquista della Champions League. Chelsea, Bayern, Milan e Inter ci perdonino, ma tra gli 'alieni' (specialmente quelli del Barça) e gli altri, c'è un abisso. Sulla carta, però. E per fortuna la carta non sempre rispecchia quella che poi si rivela essere la realtà dei fatti.
E' quello che sta raccontando la stessa Liga di quest'anno, con il pluridecorato Barcellona attardatissimo rispetto ad un Real Madrid che non sta sbagliando un colpo. Il campionato sembra arridere a Mourinho, che dopo il Triplete con l'Inter sogna una prestigiosissima doppietta in terra spagnola: battere il Barça su (quasi) tutta la linea avrebbe un sapore speciale...
| L'ANNO DEL MADE IN ITALY: IN TRE PER SOGNARE |
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Ed eccoci alle 'nostre': Inter, Milan e Napoli. In ordine rigorosamente alfabetico. Sono questi i tre club che fin qui hanno tenuto alto il Tricolore in Europa e che proveranno a farlo ancora. Tutte le compagini stanno vivendo un momento non esaltante in patria, ma in Champions - si sa - a volte le squadre si trasformano.
Ci ha abituati così il Milan di Ancelotti, lo ha fatto l'Inter di Mourinho e - quest'anno - anche l'esordiente Napoli di Mazzarri ha mostrato due volti diversi tra campionato e Coppa. Il sorteggio non è stato benevolo con gli azzurri, che troveranno sulla loro strada il Chelsea di Villas Boas - forse la squadra meglio attrezzata dopo le due spagnole - ma se si vuole sognare, bisognerà battere anche i più forti.
Inter e Milan, invece, non sono date tra le favorite e forse potrebbero approfittare proprio di questo per giocare senza troppe tensioni che, spesso e volentieri, fanno male ai club italiani. Le condizioni per togliersi delle soddisfazioni ci sono tutte, essere la nazione più rappresentata agli ottavi di finale è un vantaggio da sfruttare.
| OCCHIO A QUELLE TRE: BAYERN E LONDINESI AGGUERRITE |
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Tra le favorite di seconda fascia, come già accennato, non possiamo non inserire il Chelsea di Villas Boas. I 'Blues' dispongono di un organico di primissimo livello e di giocatori, Terry e Drogba su tutti, abituati a grandi palcoscenici. Il momento non è dei più esaltanti per i londinesi, più che attardati in campionato e nell'occhio del ciclone per un ruolino decisamente deludente. Anche per questo ci si aspetta un Chelsea più che mai determinato a riscattare l'intera annata con una seconda parte di Champions da protagonista.
Nel calderone delle favorite va necessariamente inserito anche il Bayern Monaco, stimolato ulteriormente dalla possibilità di disputare la finale tra le mura amiche. Nella fase a gironi, i bavaresi si sono confermati una delle compagini più solide e competitive dell'intero panorama europeo, collettivo ben affiatato con individualità di grande spessore. Sarà meglio tenerli d'occhio.
Infine l'Arsenal che, se dovesse superare l'ostacolo Milan, potrebbe sicuramente dire la sua fino alle ultime battute della manifestazione. La ricetta di Wenger è sempre la solita: giovani, giovani e giovani. Da quelli ormai affermati - come Van Persie - a quelli in rampa di lancio - come Oxlade-Chamberlain. Mix imprevedibile, rossoneri avvisati.
| IN PUNTA DI PIEDI PER IL SOGNO DELLA VITA |
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Sono passati ben otto anni da quando il Porto di Josè Mourinho ha conquistato, tra lo stupore generale, la Champions League. A stupire non fu tanto il trionfo in finale dei 'Dragoni', ma il fatto che a disputare la finalissima di Gelsenkirchen furono appunto i portoghesi ed il Monaco di Didier Deschamps.
Otto anni dopo la finale torna ad essere disputata in Germania e gli amanti della 'cabala' immaginano già un'altra finale inedita. Le outsider più indicate per regalarsi un sogno sembrano essere lo Zenit di Spalletti e Criscito ed il Benfica di Aimar e Luisao. Sono loro le compagini che possono davvero sognare più delle altre un'impresa che avrebbe del titanico.
Impresa è già stata quella dell'Apoel Nicosia, qualificato per gli ottavi di finale, ma che difficilmente riuscirà a fare ancora parlare di sè. Poco ottimismo c'è anche attorno alle francesi - Lione e Marsiglia - che però riescono spesso a sorprendere ed a regalarsi soddisfazioni.
Difficilissima sarà la missione di Bayer Leverkusen e Basilea, già opposte agli ottavi a Barcellona e Bayern Monaco, mentre il Cska Mosca, privo di Vagner Love - tornato in Brasile - avrebbe potuto dire la sua, ma quel Real Madrid da sfidare già agli ottavi di finale complica non poco le cose...
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