Speciale Goal.com - Una settimana da Messi: Saha, una doppietta per spazzare via la sfortuna

Gli "Spurs" hanno bisogno dell'esperienza di un approfittatore d'area come lui. Contro il Newcastle i risultati sono arrivati.

di Costantino Felisatti

EPL - Tottenham Hotspur vs Newcastle United,Louis Saha
Getty Images
Una dopietta per spazzare via la sfortuna del passato e riaffacciarsi alla finestra del grande calcio. E' questa la ricetta che Louis Saha, attaccante francese del Tottenham Hotspur, ha scelto per riprendersi il palcoscenico della Premier League. In quella che probabilmente è la squadra più in forma d'Inghilterra, anche il 33enne ex Manchester United ha trovato la sua dimensione. Altra storia da raccontare, quella di uno degli attaccanti più promettenti di inizio anni zero, ma presto diventato protagonista più per i suoi infortuni che per i suoi gol. Ma per una settimana, anche lui può dire di essersi sentito come Messi.

I PRIMI PASSI - Francia, più precisamente Metz, ma solo per farsi le ossa, perchè già nel 1999 capisce che il suo futuro sarà in Inghilterra. Il club transalpino lo cede in prestito al Newcastle di Ruud Gullit, che centra la finale di FA Cup, ma in quell'occasione non verrà nemmeno convocato dall'olandese. A fine stagione torna alla base per giocare con continuità, ed ecco che arriva la chiamata del Fulham che gli cambierà la vita. A "Craven Cottage" conquista la promozione in Premier League e si impone ad alti livelli, finchè un guru come Sir Alex Ferguson non si accorge di lui e lo porta con sè in uno dei club più gloriosi del calcio. Ma al Manchester United sono di più i dolori delle gioie: infortuni a non finire, quasi 2 anni persi, e altrettanti tra alti e bassi. La cessione sembra inevitabile ed avviene nel 2008, quando tocca all'Everton puntare su di lui. 3 anni e mezzo quelli passati a "Goodison Park", finchè un bel giorno Harry Redknapp...

SUCCESSI - Bacheca ricchissima, ovviamente grazie al Manchester United, ma Louis ha cominciato a vincere già ai tempi del Fulham, con il quale conquistò, nel 2003, la Coppa Intertoto, un cimelio da custodire in quanto primo titolo di rilievo del club londinese. Poi l'exploit con una Coppa di Lega, 2 Premier League, una delle quali giocate da protagonista, 2 Community Shield e persino una Champions League, massimo traguardo a cui un giocatore possa ambire a livello di club. Se in forma, Saha ha sempre saputo dare il suo contributo alla squadra per la quale giocava. Se ne accorse anche Raymond Domenech, che se lo portò dietro ai Mondiali tedeschi del 2006, e tutti sappiamo come finì per i francesi.

ASSOMIGLIA A - Se lo chiamano l' 'Opportunista' un motivo ci sarà. Tanti i gol a pochi passi dalla linea di porta, di quelli che bisogna solamente sfiorare la palla per far si che entri inesorabilmente ed in maniera beffarda. Ma il suo repertorio è vario: buon colpo di testa, tiro preciso e potente sia di destro che di sinistro. Per rimanere in Inghilterra e a Manchester, Saha ricorda Danny Welbeck, attuale gioiellino di Ferguson. Certo, i due sono figli di generazioni diverse, e la tecnica dell'inglese pare essere più raffinata, ma il manager scozzese ama i giocatori polivalenti, ed entrambi lo sono. Con la sola differenza che uno si avvicina alle 34 primavere, l'altro ne ha 21...

LO SAPEVATE CHE - Il suo nome resterà indissolubilmente legato alla storia del calcio inglese, almeno finchè qualcuno non segnerà in FA Cup dopo appena 24 (o meno) secondi di gioco. Appartiene infatti a Saha il record della marcatura più veloce in questa competizione. L'episodio risale alla finale disputata dall'Everton nel 2009 contro il Chelsea. A 25 secondi dal calcio d'inizio, il francese punisce Cech. Peccato, però, che poi la rimonta dei "Blues" firmata da Drogba e Lampard si sarebbe consumata lenta e dolorosa. Altro aneddoto, questa volta virtuale. Nel videogioco "Pro Evolution Soccer", annata 2006, Louis Saha è una vera forza della natura. Provare per credere...

POTREBBE INTERESSARE A - Il Tottenham se l'è appena preso e il Tottenham se lo tiene stretto stretto. Anche perchè a quasi 34 anni la carriera di Saha sta volgendo al termine. Harry Redknapp gli ha voluto dare un'ultima occasione non perchè spinto da un sentimento amorevole nei suoi confronti, ma perchè in una stagione ricca di soddisfazioni ma faticosa come questa, gli "Spurs" hanno bisogno dell'esperienza di un approfittatore d'area come lui. Contro il Newcastle i risultati sono arrivati, può bastare come biglietto da visita?


 
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