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Il Punto sul Napoli - Grandi, da CHAMPIONS. Nonostante TUTTO...
La sconfitta in casa dell'Udinese non ha ridimensionato le ambizioni del Napoli.
Che sia un napoletano a mettere la parola "fine" sui sogni europei del Napoli? Oggi è ancora presto per dirlo, ma forse ciò che più sta a cuore oggi ai tifosi partenopei è la grande prova fornita dai ragazzi di Mazzarri, che anche in 10 uomini per più di un tempo hanno saputo reagire agli attacchio friuliani, e all'88' hanno anche rischiato di vincere la partita, non fosse stato per il palo colpito da Pazienza.
Psicologicamente i ragazzi ci sono, si sentono giocatori da Champions, ma forse ciò che manca attualmente è una buona dose di fortuna, e un arbitraggio senza errori; insomma, è da un paio di partite che si verificano episodi dubbi a sfavore del Napoli e, come a Genova, anche ieri l'espulsione di Maggio contro l'Udinese è tutt'altro che chiara, il contrasto c'è stato, e questo ha dato il via alle polemiche dei tifosi e dello stesso Mazzarri; l'allenatore livornese teme che queste valutazioni errate possano precludere i sogni del Napoli, e per questo invita gli arbitri ad essere più svegli e precisi nelle loro valutazioni, senza dimenticare che già due settimane fa, il patron De laurentiis aveva invitato il designatore degli arbitri a scegliere dei direttori di gara "adeguati" alla Serie A del campionato italiano. Oltre ai presunti errori arbitrali, ciò che mina il morale dei napoletani è la sfortuna che perseguita la squadra; dopo i numerosi infortuni (quello di Lavezzi su tutti) ci si mette anche la poca lucidità del binomio d'attacco Quagliarella-Denis; i due corrono,sbracciano, si scontrano con gli avversari fino al 90', ma senza alcun profitto, basti pensare che i due nelle ultime 5 partite hanno raccolto un bottino di zero reti, ed al momento essendo gli attaccanti titolari della squadra, la cosa si fa sentire parecchio.
Dopo la sconfitta allo stadio Friuli sono stati due i record ad interrompersi: De Sanctis ha perso la sua imbattibilità dopo 547 minuti (parando tra l'altro il suo terzo rigore in 5 partite, anche se poi la respinta ha dato ragione a Di Natale), e Mazzarri ha fermato la sua striscia di risultati utili consecutivi a 15 partite, un bottino niente male se pensiamo che questi risultati hanno fatto le fortune del Napoli nell'ultimo periodo (dopo la partenza tragica della gestione Donadoni), e allo stesso tempo hanno consacrato la sua immagine di allenatore-psicologo. Insomma Mazzarri sta lavorando ottimamente, ma dovrà fare ancora di più alla luce dei risultati di ieri; il Palermo ormai è una seria candidata alla champions, così come la Fiorentina, che nonostante la sconfitta con la Roma ha fatto intravedere un potenziale enorme, e intanto ci si aspetta ancora la "rinascita" della Juventus di Zaccheroni. Un obiettivo molto difficile, ma sicuramente alla portata di questo gruppo, che forse avrebbe trovato nuova linfa in qualche rinforzo, o in giocatori importanti ormai ceduti come Datolo o Contini, soprattutto il primo avrebbe potuto ricoprire il ruolo di vice Hamsik, o costituire una variante di gioco negli schemi di Mazzarri, in quanto sappiamo che non è mai produttivo ostinarsi su un unico sistema di gioco, a lungo andare si diventa "prevedibili".
In fin dei conti è inutile continuare con i piagnistei e continuare a parlare dei cossidetti "colpi mancati", ovviamente è leggittimo chiedere maggior accortezza agli arbitri, ma la cosa fondamentale è continuare a credere nei propri mezzi e remare tutti nella stessa direzione; l'Europa che conta potrebbe così tingersi d'azzurro.
Enrico Ciccarelli
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Psicologicamente i ragazzi ci sono, si sentono giocatori da Champions, ma forse ciò che manca attualmente è una buona dose di fortuna, e un arbitraggio senza errori; insomma, è da un paio di partite che si verificano episodi dubbi a sfavore del Napoli e, come a Genova, anche ieri l'espulsione di Maggio contro l'Udinese è tutt'altro che chiara, il contrasto c'è stato, e questo ha dato il via alle polemiche dei tifosi e dello stesso Mazzarri; l'allenatore livornese teme che queste valutazioni errate possano precludere i sogni del Napoli, e per questo invita gli arbitri ad essere più svegli e precisi nelle loro valutazioni, senza dimenticare che già due settimane fa, il patron De laurentiis aveva invitato il designatore degli arbitri a scegliere dei direttori di gara "adeguati" alla Serie A del campionato italiano. Oltre ai presunti errori arbitrali, ciò che mina il morale dei napoletani è la sfortuna che perseguita la squadra; dopo i numerosi infortuni (quello di Lavezzi su tutti) ci si mette anche la poca lucidità del binomio d'attacco Quagliarella-Denis; i due corrono,sbracciano, si scontrano con gli avversari fino al 90', ma senza alcun profitto, basti pensare che i due nelle ultime 5 partite hanno raccolto un bottino di zero reti, ed al momento essendo gli attaccanti titolari della squadra, la cosa si fa sentire parecchio.
Dopo la sconfitta allo stadio Friuli sono stati due i record ad interrompersi: De Sanctis ha perso la sua imbattibilità dopo 547 minuti (parando tra l'altro il suo terzo rigore in 5 partite, anche se poi la respinta ha dato ragione a Di Natale), e Mazzarri ha fermato la sua striscia di risultati utili consecutivi a 15 partite, un bottino niente male se pensiamo che questi risultati hanno fatto le fortune del Napoli nell'ultimo periodo (dopo la partenza tragica della gestione Donadoni), e allo stesso tempo hanno consacrato la sua immagine di allenatore-psicologo. Insomma Mazzarri sta lavorando ottimamente, ma dovrà fare ancora di più alla luce dei risultati di ieri; il Palermo ormai è una seria candidata alla champions, così come la Fiorentina, che nonostante la sconfitta con la Roma ha fatto intravedere un potenziale enorme, e intanto ci si aspetta ancora la "rinascita" della Juventus di Zaccheroni. Un obiettivo molto difficile, ma sicuramente alla portata di questo gruppo, che forse avrebbe trovato nuova linfa in qualche rinforzo, o in giocatori importanti ormai ceduti come Datolo o Contini, soprattutto il primo avrebbe potuto ricoprire il ruolo di vice Hamsik, o costituire una variante di gioco negli schemi di Mazzarri, in quanto sappiamo che non è mai produttivo ostinarsi su un unico sistema di gioco, a lungo andare si diventa "prevedibili".
In fin dei conti è inutile continuare con i piagnistei e continuare a parlare dei cossidetti "colpi mancati", ovviamente è leggittimo chiedere maggior accortezza agli arbitri, ma la cosa fondamentale è continuare a credere nei propri mezzi e remare tutti nella stessa direzione; l'Europa che conta potrebbe così tingersi d'azzurro.
Enrico Ciccarelli
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