Il Punto sul Bologna - Catenaccio o meno, è un punto che vale ORO

E domenica a Livorno altra sfida fondamentale!

Una fase di gioco di Bologna-Milan (Getty Images)
La fortuna assiste il Bologna ed i ragazzi di Colomba non sprecano questo prezioso aiuto collezionando il quinto risultato utile consecutivo: solo che questo punto, ottenuto al Dall’Ara contro un certo Milan, ha un sapore speciale. Perché non perdere (e non subire goal) contro una corazzata come quella rossonera è sempre una buona notizia e poi, per come si era sviluppata la partita (due legni colpiti dagli uomini di Leonardo), il pareggio finale non ha potuto che far gioire. Certo, si potrà criticare Colomba per aver giocato una gara troppo sulla difensiva, applicando un catenaccio stile Rocco: ma alla fine l’undici felsineo è riuscito a compiere la sua missione, rimanere imbattuta. E quindi tutti felici e contenti.

Sugli scudi Gaby Mudingayi, autore di una partita eccezionale, padrone incontrastato del centrocampo, che ha annullato con la sua marcatura asfissiante Clarence Seedorf. Bene anche il portiere Colombo, protagonista di alcuni decisivi guizzi nel finale,  come anche tutto il pacchetto difensivo; su tutti Portanova, che è riuscito a contenere lo stellare attacco rossonero. Continua quindi la striscia d’imbattibilità dei rossoblù, che non perdono ormai da un mese, dalla partita in casa col Cagliari: un record stagionale. Archiviata la sfida col Milan, c’è ora da preparare una partita a dir poco decisiva, forse fondamentale per il cammino del Bologna: la trasferta di Livorno, uno scontro diretto per la salvezza contro gli amaranto  che in classifica sono a quota 23, a meno due dai felsinei. Anche in quest’occasione, come contro il Milan, un pareggio varrebbe tanto, perché vorrebbe dire tenere la squadra di Cosmi a distanza e mettere un altro piccolo granello per raggiungere il più presto possibile i 40 punti che, teoricamente, sono sinonimo di salvezza.

Che Bologna vedremo in terra toscana? L’assetto tattico non cambierà ( Colomba si è ormai “innamorato” del 4-4-1-1 a discapito dell’ormai passato tridente);  muteranno magari gli interpreti: sono infatti in tre a contendersi il posto accanto a Di Vaio, ovvero Adailton, Gimenez e Succi, con il secondo favorito. Ieri è stato inoltre ricordato Giacomo Bulgarelli, deceduto esattamente un anno fa e salutato da un commosso applauso di tutto lo stadio. Giusto tributo per la più grande bandiera del Bologna di tutti i tempi.

Stefano Brunetti


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