Juventus-Palermo 0-2: La Juve SPROFONDA di nuovo, i rosanero sentono la MUSICHETTA...

Miccoli e Budan firmano la vittoria della squadra siciliana.

Diego e Pastore in azione durante Juve-Palermo (Getty Images)
Lo spareggio per la zona Champions vede trionfare i ragazzi di Delio Rossi: il Palermo disputa una splendida partita e porta a casa la posta piena in virtù di un primo tempo attendista e una ripresa ai limiti della perfezione. Prima Miccoli e poi Budan regalano a Zamparini il quarto posto in solitaria, e per quanto visto stasera si tratta di un piazzamento meritato. Poco o nulla da salvare in casa Juve: mai illuminante Diego, senza idee il centrocampo, Del Piero spentissimo, Trezeguet invisibile. Per lottare seriamente per l’Europa che conta servirà ben altro, ma il dubbio è che a questa squadra manchi davvero troppo per raggiungere l’obiettivo.

In campo - Zaccheroni, imbattuto in 6 partite sulla panchina della Juve, mischia le carte e torna alla difesa a 4, con Cannavaro preferito a Legrottaglie. Squalificato Marchisio, Salihamidzic si infortuna all’ultimo momento, così è Candreva a completare il centrocampo bianconero; torna dal primo minuto David Trezeguet in attacco. Per Delio Rossi (600 panchine tra i pro per lui) la formazione è quella annunciata alla vigilia, con un’unica, importante novità: Abel Hernandez viene confermato titolare e affianca Miccoli in attacco. Nocerino e Migliaccio fanno legna accanto a Liverani.

Si gioca - Per il primo quarto d’ora le squadre si studiano, senza creare particolari occasioni di gioco, si segnala solo l’ammonizione di Candreva per un brutto fallo su Miccoli. Poi la Juve cresce, continuando però a manifestare i soliti limiti in fase di costruzione della manovra: ragnatele di passaggi nella trequarti avversaria, ma nessuno riesce mai a trovare la giocata giusta negli ultimi 16 metri, complice anche l’attenzione difensiva di un Palermo ordinato. Tra il 20’ ed il 30’ i bianconeri confezionano le occasioni migliori, se così si può definirle, con un tiro-cross di Candreva su cui Sirigu (fresco di convocazione in Nazionale) si rifugia in angolo, un colpo di testa a lato di poco di Trezeguet ed un tiro debolissimo di Diego da ottima posizione. A questo punto inizia a crescere il Palermo, soprattutto grazie alle iniziative di Cassani e Pastore: l’undici di Delio Rossi non riesce a creare nitide palle-goal, ma quantomeno dimostra di essere in partita e di poter mettere in difficoltà la retroguardia bianconera. All’intervallo è 0 a 0.

Nessun cambio nell’intervallo e anche il copione del match rimane immutato: la Juve fa la partita e il Palermo si affida a velenosi contropiede. Come quello del 53’, quando in quattro contro quattro i rosanero si fanno rimontare; soprattutto, come quello del 55’, quando Manninger si supera su Pastore, magistralmente servito da Miccoli. Traballa pericolosamente la difesa della Juve. E sale in cattedra il grande ex della partita (fischiatissimo dal pubblico di casa), Fabrizio Miccoli: al 59’ lascia partire dal limite dell’area un destro a giro fantastico, che si insacca proprio sotto l’incrocio dei pali. Una prodezza da vedere e rivedere. La reazione rabbiosa della Juve porterebbe subito al pareggio, a firma di Cannavaro, ma il fuorigioco netto di Del Piero vanifica tutto. Al 67’ anche Chiellini va vicinissimo al goal con un bel sinistro al volo che non esce di molto. Al 70’ splendida ripartenza del Palermo, Miccoli imbecca Cavani che di sinistro sfiora la traversa. La Juve sparisce dal campo e all’80’ ci pensa Grygera a completare la serata no dei suoi: si inventa un improbabile retropassaggio al portiere su cui si avventa Budan che anticipa Manninger e segna a porta vuota. Non succede più nulla e la partita si chiude con i fischi, rumorosi e meritatissimi, del pubblico dell’Olimpico.  

La chiave
- Grande partita di un Palermo quasi perfetto, sempre cortissimo e pronto a ripartire. Ma la Juve stasera è troppo brutta per essere vera, la peggiore dell’era Zaccheroni. Il punto forse è proprio questo: al di là del cambio di allenatore, le carenze della squadra sono strutturali, a chi scrive appare clamorosa la mancanza di creatività e fantasia a centrocampo.

La chicca - Lo splendido destro a giro da fuori di Miccoli che sblocca la partita: il Romario del Salento mette a tacere le voci maligne che lo darebbero sovrappeso nel modo migliore che conosce, un goal stupendo, dei suoi.

Top&Flop - A grandi linee si può pescare in massa per i peggiori tra i bianconeri e per i migliori tra i siciliani. Non si vedono mai Del Piero e Trezeguet, ma il centrocampo e Diego non riescono a supportarli in modo adeguato. Si salvano i centrali difensivi e Felipe Melo. Perfetto dietro il Palermo, con Cassani e Kjaer sugli scudi; ottima la prova di Nocerino, mentre delude un po’stasera il gioiellino Hernandez. Miccoli sale in cattedra nella ripresa.

Massimo Gabella


IL TABELLINO

JUVENTUS-PALERMO 0-2      

MARCATORI: 59’ Miccoli (P), 80’ Budan (P)

JUVENTUS (4-3-1-2): Manninger 6; Grygera 4.5, Cannavaro 6, Chiellini 6, De Ceglie 5.5 (80’ Grosso s.v.); Candreva 5, Felipe Melo 6, Sissoko 5; Diego 5 (89’ Zebina s.v.); Trezeguet 5, Del Piero 5 (80’ Paolucci s.v.). A disposizione: Pinsoglio, Legrottaglie, Marrone, Immobile. All. Zaccheroni 5.5

PALERMO (4-3-1-2): Sirigu 6; Cassani 7, Kjaer 7, Bovo 6.5, Balzaretti 6.5; Migliaccio 6.5 (86’ Blasi s.v.), Liverani 6.5, Nocerino 7; Pastore 6.5; Miccoli 7 (80’ Budan 6.5), Hernandez 5 (69’ Cavani 6). A disposizione: Benussi, Goian, Bertolo, Simplicio. All. Rossi 7

ARBITRO: Valeri 6.5

AMMONITI: Candreva, Sissoko (J), Cassani (P)




Ti ringraziamo per il tuo commento!
Per favore, inserisci il tuo nome
Per favore, inserisci la tua località
Per favore, inserisci un tuo commento!
I Vostri Commenti
93 I Vostri Commenti
 
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità