Bovo adesso ci crede: "Palermo, siamo padroni del nostro destino"

Il centrale rosanero parla delle possibilità Champions della sua squadra.

La grande gioia dei giocatori del Palermo dopo il goal di Miccoli contro la Juventus (Getty Images)
Piu’ che parlare preferisce i fatti, Cesare Bovo da sette anni gioca nella massima serie e nelle ultime due stagione e’ uno dei punti di forza, insieme al danese Kjaer, del Palermo. Ora i rosanero dopo la splendida vittoria a Torino contro la Juventus sono quarti in classifica, un risultato che non puo’ essere considerato casuale: “La nostra forza è contare pressapoco sul­la stessa squadra ma con un anno in più di esperienza – ha spiegato Bovo sulle pagine del Corriere dello Sport - Rossi ci ha riportato al vecchio modulo e ci ha dato qualcosa in più in fase di­fensiva. Questi risultati sono il frutto di un la­voro in profondità”.

La svolta della stagione e’ forse arrivata proprio nell’ultimo turno dopo la vittoria contro i bianconeri, ora non sara’ facile tenere i piedi per terra dopo tutti i complimenti che sono arrivati a rosanero: “E’ facile dare giudizi positivi dopo una vit­toria esterna a Torino. Noi sappiamo di dover continuare così senza pensare troppo al quar­to posto, ma sul piano tecnico è giusto darci i meriti. Il Palermo è una buona squadra che possiede molti giocatori di talento. Se ci di­fendiamo bene come abbiamo fatto con la Ju­ve, poi in ripartenza diventiamo micidiali perchè abbiamo tanta qualità”.

Bovo poi indica gli avversari piu’ temibili nella corsa per un posto in Champions League o in alternativa all’Europa League: La Juventus resta la più pericolosa, ma noi domenica le siamo stati superiori. Il Pa­lermo in questo momento è padrone del suo destino. Tutto dipende da noi. Non dobbiamo fare programmi bensì vivere partita dopo partita. Per esempio domenica il Livorno è il tipo di avversario che non ci avvantaggia. Ar­riverà con l’acqua alla gola, ci chiuderà ogni spazio. Sarà più difficile che con la Juve e non per modo di dire. Ma vincendo daremmo ancora più valore ai 3 punti presi a Torino”.

Il difensora, dopo un suo errore contro la Roma, ha avuto un botta e risposta con il vulcanico presidente Zamparini: “Io non volevo litigare ma sentivo il biso­gno di far sapere che ero dispiaciuto per quelle esternazioni. Il presidente tante volte si lascia scappare giudizi infelici poi lo vedi il giorno dopo e ti ricopre d’affetto. Non per nulla appena è arrivato qua mi ha voluto fa­re un regalo. E anche 3 an­ni fa mi aiutò moltissimo quando stavo viven­do un periodo difficile. Per me non è cambia­to niente”.

Cresciuto nella Roma Bovo non ha avuto la fiducia dei giallorossi, ora essersi pentiti... “Non mi interessa. Ho fatto le giovanili giallorosse fino a 16 anni, la persona che de­vo ringraziare di più è Bencivenga, il tecnico del vivaio che anche domenica sera mi ha in­viato i complimenti per sms. Con Spalletti ho giocato terzino anche se ho più volte sostenu­to che da centrale mi esprimo meglio. Ma non credo di essere andato via per quello. La Ro­ma non mi ha riscattato, il Palermo ha credu­to in me e continua a farlo”.



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