Promossi&Bocciati di Palermo-Livorno: Lucarelli è un fantasma, che BELLEZZA Pastore-Miccoli

Goal.com propone i migliori ed i peggiori della giornata.

Cristiano Lucarelli - Livorno (Getty Images)
I duetti Pastore-Miccoli: Il pugliese e l’argentino sono un passo avanti a tutti come classe e fantasia e non si preoccupano di ostentarlo con scambi veloci e duetti deliziosi. Si cercano spesso e si trovano che è una meraviglia e più di una volta i maggiori pericoli per il Livorno vengono dai loro piedi. Un piacere per gli occhi e un importante punto di partenza per questo Palermo in versione Europa. Voto 7

La concretezza di Nocerino: Mentre lì davanti si divertono a palleggiare e bombardare il povero Rubinho da tutti i lati, lui si fa il mazzo lavorando sia in difesa che a centrocampo, chiudendo i buchi che lasciano alcuni compagni un po’ distratti e correndo almeno per due. Prova anche la conclusione a inizio ripresa ma non trova la porta di poco. Tanta sostanza e grande intelligenza tattica. Voto 7

Le parate dell’ex: Di solito si parla del gol dell’ex, spesso decisivo e beffardo, con e senza esultanza a seconda del rispetto nei confronti dei vecchi tifosi. Oggi parliamo invece delle parate dell’ex  che in alcuni casi valgono come e più di un gol. Rubinho ha fatto un figurone nel suo vecchio stadio, alla faccia di chi l’ha mandato prima in tribuna e poi a Livorno. Miracoloso in almeno quattro occasioni, nulla può sulla perfetta conclusione di Miccoli ma è comunque una grande soddisfazione. Voto 7.5

C’era una volta un capitano: Era l’anima di questo Livorno, capace di combattere tutti gli anni nelle zone basse della Serie A o nelle alte sfere della categoria cadetta. Adesso Lucarelli non sembra più lui, svogliato e poco incisivo nelle poche occasioni in cui gli arriva il pallone. Come una volta però è, anche in questo caso, l’emblema di questa squadra che forse alla salvezza non ci crede più tanto. Voto 4.5

Il dodicesimo uomo rosanero: Chi non ha rinnovato l’abbonamento al Palermo si starà mangiando le mani perché mai come quest’anno le partite al Renzo Barbera regalano soddisfazioni. Il tabellino delle sconfitte interne segna ancora 0 e gli uomini di Rossi non perdono punti in casa da 7 partite, un record per questa squadra che trova nel suo pubblico e nel calore di uno stadio pieno di entusiasmo un supporto fondamentale. 31 punti in casa su 43: solo Inter e Roma hanno fatto meglio e proprio Mourinho, che da qui dovrà passare a fine marzo, dovrebbe cominciare a preoccuparsi. Voto 7

Delio d’Europa: In estate Zenga aveva detto che il Palermo era da Champions ma finchè l’ex allenatore del Catania era sulla panchina dei rosanero non ci aveva creduto nessuno. Da quando è subentrato Delio Rossi, i rosanero hanno collezionato 9 successi in 14 incontri, passando da metà classifica a un posto fisso tra le prime quattro e l’ambizione non più così assurda di conquistare uno dei lascia passare per l’Europa che conta. Il merito è probabilmente proprio del tecnico che forse adesso dovrebbe lasciarsi andare a qualche sorriso in più e abbandonare quell’area cupa che non si addice a una squadra dalla vittoria facile. Voto 6.5

Domenico Fasciale

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