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L'ennesimo ritorno di Pato, a dita incrociate: tra problemi di postura e crescita, al Milan c'è un nuovo Papero
Otto infortuni muscolari in due anni, il problema è una crescita anomala e una postura non ottimale che con il tempo restituirà un Papero diverso.
di Fabrizio Ponciroli
Getty Images
C’era una volta un Alexandre Pato smilzo e piccino. Il suo scatto era fulmineo, le sue accelerazioni una manna dal cielo. Già titolare nell’International a soli 16 anni, quel Papero dalle grandi doti, viene acquistato dal Milan per la cifra record di 22 milioni di euro. Una cifra elevatissima, soprattutto se si considera che viene sborsata per un 17enne.
Sin dai primi allenamenti in rossonero, si capisce che il ragazzo ha la stoffa del campione. “Aveva un controllo di palla e uno scatto pazzeschi, la progressione sul breve impressionante”, ci fanno sapere dall’interno dello staff rossonero. Dopo qualche mese di rodaggio (il suo contratto viene depositato in Lega il 4 gennaio 2008), esordisce con il Diavolo ed è subito amore. In sole 18 presenze in campionato, segna 9 reti.
L’anno seguente (stagione 2008/09) continua ad impressionare: 15 goal in 36 presenze in campionato. Il Papero è un fenomeno. Anche la stagione seguente parte alla grande per il brasiliano ma, contro l’Atalanta, a febbraio, si infortuna alla coscia destra. Sta fuori un mese. Rientra ed ecco un nuovo stop, sempre per problemi muscolari. La stagione si conclude con 12 reti in 23 gare di campionato. Solo un caso? Purtroppo no.
Ancora una volta parte alla grande nella stagione 2010/11 (doppietta a San Siro contro il Lecce alla prima di campionato) ma, a novembre, arriva un nuovo infortunio (bicipite femorale). Fuori per tutto il restante 2010, Salta, in campionato, 13 partite sulle 38 totali ma segna comunque 14 reti. E siamo al campionato in corso. Altra partenza eccezionale (indimenticabile la rete al Camp Nou contro il Barca) ma, ancora una volta, arriva un crack muscolare (contro l’Udinese, a settembre). Torna dopo un lungo calvario ma, a gennaio, in Coppa Italia contro il Novara deve arrendersi all’ennesimo infortunio muscolare.
Insomma, non proprio l’emblema della salute. In totale parliamo di otto infortuni muscolari negli ultimi due anni, 11 da quando è al Milan. Tanti, troppi per un ragazzo di 21 anni. Tuttavia ci sono delle ragioni. Il reale problema che affligge Pato è di natura strutturale. Rispetto al primo Pato, quello 17enne che sfrecciava, il nuovo Papero si porta in giro circa 9 kg in più di peso e ha un’altezza maggiore di 8 cm.
Pato è cresciuto tantissimo nella sua ultima fase di crescita, una crescita inattesa, alla quale neppure il suo fisico era pronto. A Milan lab hanno lavorato assiduamente per equilibrare crescita e peso ma, causa anche una postura non ottimale, ecco che Pato si è reso molto più vulnerabile agli infortuni, soprattutto di natura muscolare. Il fisico di Pato è cresciuto troppo e troppo in fretta, portando a degli squilibri che, una postura non perfetta, lo hanno reso un ragazzo di cristallo.
La buona notizia è che parliamo di squilibri non irreversibili, come ci spiegano fonti interne alla società rossonera: “E’ solo una questione di tempo, Pato sta già lavorando su questi aspetti”. Con allenamenti ed esercizi adeguati, il Papero potrà superare i suoi problemi ed evitare questi continui stop. Ma c’è anche il classico rovescio della medaglia. Non sarà facile per il brasiliano ritrovare lo scatto di un tempo. La maggior massa muscolare che lo contraddistingue ha, inevitabilmente, inciso anche sul suo proverbiale scatto, soprattutto sul breve.
Insomma, sarà un Papero diverso quello che vedremo da qui in poi. Un Pato più forte nei contrasti ma meno veloce, più potente ma meno reattivo. La speranza è di poterlo vedere a lungo e non più condizionato dai tanti infortuni che lo stanno martoriando ultimamente.
Infortuni che ne hanno compromesso anche il valore del cartellino. Dopo un solo anno e mezzo al Milan, Pato valeva oltre 60 milioni di euro.
Infortunio dopo infortunio, il suo valore è drasticamente sceso. Nella recente trattativa con il City, si parlava di circa 30/35 milioni di euro, dopo l’ennesimo infortunio muscolare, ecco che si è scesi attorno ai 20/25. Se si considera che il Milan l’ha acquistato per 22 milioni di euro, ecco che la situazione non è favorevolissima. La voce che sia un “ragazzo di cristallo” ha fatto il giro dell’Europa e ora chi pensa ad un’offerta per Pato lo fa in maniera diversa rispetto al recente passato.
Questo per comprendere come sia interesse del Milan (e compito di Milan Lab) rimettere Pato in forze a partire proprio da questi giorni. Un finale di stagione in grande spolvero e, soprattutto, senza infortuni, potrebbe far nuovamente lievitare il suo valore. Vendere un Papero a 40 milioni avrebbe un senso, lasciarselo scappare a 20/25 no e questo lo sanno tutti al Milan.
Sin dai primi allenamenti in rossonero, si capisce che il ragazzo ha la stoffa del campione. “Aveva un controllo di palla e uno scatto pazzeschi, la progressione sul breve impressionante”, ci fanno sapere dall’interno dello staff rossonero. Dopo qualche mese di rodaggio (il suo contratto viene depositato in Lega il 4 gennaio 2008), esordisce con il Diavolo ed è subito amore. In sole 18 presenze in campionato, segna 9 reti.
L’anno seguente (stagione 2008/09) continua ad impressionare: 15 goal in 36 presenze in campionato. Il Papero è un fenomeno. Anche la stagione seguente parte alla grande per il brasiliano ma, contro l’Atalanta, a febbraio, si infortuna alla coscia destra. Sta fuori un mese. Rientra ed ecco un nuovo stop, sempre per problemi muscolari. La stagione si conclude con 12 reti in 23 gare di campionato. Solo un caso? Purtroppo no.
Ancora una volta parte alla grande nella stagione 2010/11 (doppietta a San Siro contro il Lecce alla prima di campionato) ma, a novembre, arriva un nuovo infortunio (bicipite femorale). Fuori per tutto il restante 2010, Salta, in campionato, 13 partite sulle 38 totali ma segna comunque 14 reti. E siamo al campionato in corso. Altra partenza eccezionale (indimenticabile la rete al Camp Nou contro il Barca) ma, ancora una volta, arriva un crack muscolare (contro l’Udinese, a settembre). Torna dopo un lungo calvario ma, a gennaio, in Coppa Italia contro il Novara deve arrendersi all’ennesimo infortunio muscolare.
| LE STATISTICHE DI PATO IN TUTTE LE COMPETIZIONI |
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STAG | SQUADRA | PRESENZE | SALTATE |
GOAL |
MEDIA |
| 07/08 | Milan | 20 su 24 |
16% | 9 | 0.45 | |
| 08/09 |
Milan | 42 su 47 |
10% |
18 | 0.43 | |
| 09/10 |
Milan | 30 su 48 |
37% | 14 | 0.47 | |
| 10/11 |
Milan | 33 su 50 |
34% | 16 | 0.48 | |
| 11/12 |
Milan | 15 su 33 |
54% | 4 | 0.27 |
Insomma, non proprio l’emblema della salute. In totale parliamo di otto infortuni muscolari negli ultimi due anni, 11 da quando è al Milan. Tanti, troppi per un ragazzo di 21 anni. Tuttavia ci sono delle ragioni. Il reale problema che affligge Pato è di natura strutturale. Rispetto al primo Pato, quello 17enne che sfrecciava, il nuovo Papero si porta in giro circa 9 kg in più di peso e ha un’altezza maggiore di 8 cm.
Pato è cresciuto tantissimo nella sua ultima fase di crescita, una crescita inattesa, alla quale neppure il suo fisico era pronto. A Milan lab hanno lavorato assiduamente per equilibrare crescita e peso ma, causa anche una postura non ottimale, ecco che Pato si è reso molto più vulnerabile agli infortuni, soprattutto di natura muscolare. Il fisico di Pato è cresciuto troppo e troppo in fretta, portando a degli squilibri che, una postura non perfetta, lo hanno reso un ragazzo di cristallo.
La buona notizia è che parliamo di squilibri non irreversibili, come ci spiegano fonti interne alla società rossonera: “E’ solo una questione di tempo, Pato sta già lavorando su questi aspetti”. Con allenamenti ed esercizi adeguati, il Papero potrà superare i suoi problemi ed evitare questi continui stop. Ma c’è anche il classico rovescio della medaglia. Non sarà facile per il brasiliano ritrovare lo scatto di un tempo. La maggior massa muscolare che lo contraddistingue ha, inevitabilmente, inciso anche sul suo proverbiale scatto, soprattutto sul breve.
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Infortuni che ne hanno compromesso anche il valore del cartellino. Dopo un solo anno e mezzo al Milan, Pato valeva oltre 60 milioni di euro.
Infortunio dopo infortunio, il suo valore è drasticamente sceso. Nella recente trattativa con il City, si parlava di circa 30/35 milioni di euro, dopo l’ennesimo infortunio muscolare, ecco che si è scesi attorno ai 20/25. Se si considera che il Milan l’ha acquistato per 22 milioni di euro, ecco che la situazione non è favorevolissima. La voce che sia un “ragazzo di cristallo” ha fatto il giro dell’Europa e ora chi pensa ad un’offerta per Pato lo fa in maniera diversa rispetto al recente passato.
Questo per comprendere come sia interesse del Milan (e compito di Milan Lab) rimettere Pato in forze a partire proprio da questi giorni. Un finale di stagione in grande spolvero e, soprattutto, senza infortuni, potrebbe far nuovamente lievitare il suo valore. Vendere un Papero a 40 milioni avrebbe un senso, lasciarselo scappare a 20/25 no e questo lo sanno tutti al Milan.
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