Il tecnico rossonero ha parlato in conferenza stampa prima della partita contro i viola, confermando che domani il barese potrebbe accomodarsi in panchina.
Domani contro la Fiornetina il Milan avrà come primo obiettivo quello di dimenticare la delusione della Champions League. Parola del tecnico rossonero Massimiliano Allegri, intervenuto in conferenza stampa. Diversi gli argomenti affrontati, dalle caratteristiche della squadra viola al momento della squadra, passando per le condizioni di Pato e Cassano."La partita di domani è importante per dimenticare l'eliminazione dalla Champions. Domani dobbiamo vincere per fare punti e per eliminare le troppe chiacchere nei nostri confronti. La Fiorentina, anche se la classifica dice diversamente, è una squadra organizzata che a mio modo di vedere sarà difficile da affrontare. Jovetic, Amauri, Ljajic, Marchionni, Lazzari sono giocatori in grado di poter risolvere la partita e creare problemi. Credo non cambi molto nella conquista dello scudetto il fatto che siamo usciti dalla Champions League, avrei preferito essere ancora in Europa".
Guarando il calendario, il Milan giocherà molte volte prima della Juventus, una volta sapendo già il risultato dei bianconeri. Allegri non vuol sentir parlare di vantaggi o svantaggi: "Sette partite prima giocate prima della Juventus, vantaggio o svantaggio? Posso solo dire che la Lega, per le ultime partite, faccia la scelta giusta per garantire maggiore equità ed equilibrio al campionato, per il fatto che le due squadre non possano così avere vantaggi o svantaggi. Sarebbe bello poter arrivare alla penultima giornata, quando giocheremo contro l'Inter, già senza lottare e quindi senza dover giocare essendo influenzati dal risultato della Juventus. La Lega ha scelto la soluzione migliore, non diciamo altro per non alimentre ulteriori polemiche".
E' rimasto solamente lo scudetto, come lo sta affrontando la squadra? Allegri è tranquillo: "In questo momento ci sentiamo come l'anno scorso, quando avevamo l'Inter ed il Napoli dietro. Le qualità della mia squadra restano, abbiamo fatto più di 60 punti e nessuno ce li ha regalati. Con la Juve sarà una sfida avvicente fino alla fine, non possiamo arrivare a pari punti. Pensiamo intanto a vincere domani, poi penseremo al Chievo. Anche perchè vincere le partite in questa parte del campionato non è mai facile. Senza infortuni sarebbe già vinto il tricolore? Siamo contenti, anche se forse ne avremmo potuti avere di più".
Impossibile non parlare di Pato, che ha subito l'ennesimo infortunio muscolare: "Tutti i giocatori che vanno in panchina vuole dire che sono a disposizione fisicamente o tecnicamente per giocare. Sono state fatte delle valutazioni con Pato, per questo motivo l'ho portato in panchina e l'ho fatto giocare. Non sono pentito della mia scelta. Adesso i medici stanno valutando, ma credo che il ragazzo debba recuperare in totale serenità, visto che a livello psicologico il momento per lui non è facile. Ha un tempo lungo per essere pronto per la prossima stagione. Non ho scelto El Shaarawy perchè credevo che Pato avesse le caratteristiche giuste per entrare durante il match".
Arrivano invece buone notizie per quanto riguarda Antonio Cassano: "Cassano sta bene per un giocatore che non scende in campo da cinque mesi. Ci sono buone possibilità che venga convocato e che venga portato in panchina. Berlusconi? Non l'ho sentito dopo il Camp Nou. Io via? Spetta alla società valutare il mio lavoro, in questo momento siamo tutti concentrati nella vittoria del tricolore".
Capitolo formazione: "Siamo in una buona condizione fisica, penso l'abbiamo dimostrato anche contro il Barcellona. Sceglierò quindi senza particolari problemi tra i giocatori a disposizione. Ambrosini se sta bene gioca davanti alla difesa, Antonini dovrebbe essere recuperato. Boateng o Emanuelson? Devo decidere, anche perchè il primo ha un risentimento e deve essere valutato. Potrebbe starci anche la possibilità di vedere in avanti Ibrahimovic e Maxi Lopez. Le hanno dato fastidio le critiche post Camp Nou? No, assolutamente. Il calcio è opinabile, e poi come spesso accade il risultato incide. E' chiaro che si poteva fare meglio, ma non vuole certo dire che la squadra ha fatto una brutta partita. Dopo il goal del pareggio eravamo in piena corsa per la qualificazione, poi c'è stato il rigore che ha rotto l'equilibrio".

