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L'Editoriale di Maurizio Compagnoni - Il modulo conta poco, contro l'Irlanda gli Azzurri dovranno pensare solo a fare goal

Maurizio Compagnoni, telecronista di punta di Sky, commenta i temi più importanti di Euro 2012 per Goal.com, con un occhio di riguardo per l'Italia di Prandelli.

 Maurizio Compagnoni
Editorialista di Goal.com per Euro 2012  

In questo momento la nostra nazionale ha poche certezze. A cominciare dalla qualificazione, legata alla sportività di Spagna e Croazia. L'incubo del 'biscotto' rischia di condizionare la partita degli azzurri. E sarebbe un grave errore, anche sulla base di quanto accadde otto anni fa in Portogallo.

Quella volta contro la Bulgaria trovammo il gol solo nel finale, giocando una brutta partita, preoccupati piu' di quanto stava accadendo nel derby scandinavo che di cercare di battere un avversario modesto e pure in fase di smobilitazione.


Il modulo conta fino ad un certo punto, ma oggi sarà 4-3-1-2
Contro l'Eire dobbiamo evitare di farci condizionare dalle notizie provenienti dall'altra sfida del girone. Del resto non abbiamo idea se sarà sufficiente la vittoria con un gol di scarto o ci vorrà una vittoria larga, nel caso in cui Spagna e Croazia pareggiassero uno a uno. Dobbiamo giocare bene e vincere. Anche perchè sarebbe il colmo andar fuori non per il "biscotto" ma per non aver battuto gli irlandesi.

La carenza di certezze al momento deriva anche da un'impostazione tattica ballerina. Prandelli si è qualificato con il 4-3-1-2 e poi alla vigilia dell'esordio lo ha accantonato per un prudente 3-5-2 su pressione degli stessi giocatori. Sul piano delle prestazioni non siamo andati male, tutt'altro. Abbiamo pagato le difficoltà dei nostri attaccanti a buttarla dentro, una condizione atletica precaria e l'errore di Chiellini contro la Croazia.

Se la qualificazione dopo due partite è a rischio non è di sicuro per colpa del modulo. Eppure Prandelli ha deciso di cambiare ugualmente, affidandosi al sistema di gioco che ritiene adatto per la sua squadra. Niente da dire. Se non fosse per l'assenza nella rosa della nazionale di un giocatore fondamentale per esaltare il rombo: il trequartista. Prandelli e' convinto che in quel ruolo possa far bene Thiago Motta che, in realtà, ha caratteristiche decisamente differenti. Ama giocare almeno venti metri indietro e non ha proprio l'attitudine a muoversi tra le linee.


Sarebbe opportuno puntare su Diamanti nel ruolo di trequartista
Sarebbe sicuramente più adatto Diamanti che al ct piace ma non al punto da partire titolare. Giovinco invece e' un ex trequartista che ormai veste e bene i panni della seconda punta.

Quella di Prandelli è a una scelta coraggiosa. In caso di insuccesso le critiche non mancherebbero. E' anche vero, però, che siamo molto più' forti dell'Eire e che possiamo anche permetterci un giocatore fuori ruolo. Il problema sarà buttarla dentro. E per farlo le nostre punte dovranno cominciare a tirare di più in porta. L'assist va bene, ma l'eccesso di altruismo è dannoso quanto l'eccesso di egoismo. Oggi è' troppo importante segnare e vincere. Senza curarsi dei biscotti.

La Spagna è campione del mondo e d'Europa e Del Bosque è uno che non scende a compromessi. Non lo ha mai fatto. Mica vorrà cominciare proprio oggi.

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