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Vi presentiamo il giovane terzino giapponese dello Stoccarda, finito nell'agenda del Palermo: il calcio nipponico continua a sfornare talenti da tenere d'occhio...

NOME: Gotoku Sakai
RUOLO: Terzino sinistro/destro
NATO A: New York
ALTEZZA: 176 cm
DATA DI NASCITA: 14 Marzo 1991
PESO: 74 kg
NAZIONALITA': Giappone
CLUB: Stoccarda (in prestito dall'Albirex)

Il fenomeno della globalizzazione che sta rivoluzionando il mondo del calcio in questi ultimi anni ha portato alla ribalta a livello internazionale numerosi talenti provenienti da quasi ogni angolo del nostro pianeta.
Paesi emergenti come Corea del Sud, Australia, Stati Uniti e Giappone hanno cominciato ad imporsi gradualmente anche nel contesto dello sport più famoso del mondo, e questo ha portato molte società ad allargare il proprio raggio d'azione nella rete di scouting e di ricerca di nuovi calciatori da lanciare nel palcoscenico europeo.

Ed è proprio da uno di questi paesi, precisamente dal Giappone, che proviene il talento che andiamo  a presentare oggi.

UN ESPLOSIVO MIX DI TALENTO - Gotoku Sakai è l'emblema dello scenario storico-sociale di questa fase rivoluzionaria del calcio. Nato il 14 marzo del 1991 a New York da padre giapponese e madre tedesca, particolarità che lo porta ad essere tecnicamente eleggibile per ben tre nazionali diverse (Stati Uniti, Germania e Giappone), Gotoku si trasferisce quasi da subito nella terra d'origine del padre, dove comincia a dare i primi calci al pallone insieme al fratello Noriyoshi (anch'egli diventato un giocatore professionista) con la squadra della città di Sanjo, nella prefettura di Niigata.

Il suo talento non passa inosservato ai dirigenti della squadra più rappresentativa di tutta la regione, l'Albirex, che lo mette sotto contratto all'età di 15 anni inserendolo nel settore giovanile di una delle squadre più tifate del paese.

Dopo una rapida scalata verso i ranghi della prima squadra, Gotoku debutta nel calcio dei grandi il 15 novembre 2008, a soli 17 anni, in un match di Coppa dell'Imperatore contro l'FC Tokyo.
Le sue performance sempre più sorprendenti sia con la squadra giovanile dell'Albirex, che con la rappresentativa della sua scuola superiore, la Kaishi Gakuen High School, convincono il club a fargli firmare il primo contratto da professionista e a farlo diventare a tutti gli effetti un membro della prima squadra.

Il ragazzo però è uno di quelli che non s'accontenta facilmente, ed anzi, spinge sempre a dare il massimo per migliorarsi ed imporsi in ogni circostanza. Ed infatti, dopo un primo anno d'inserimento nel massimo calcio giapponese, Sakai irrompe definitivamente e diventa uno dei pilastri del suo club, collezionando 56 presenze in campionato nelle due stagioni successive.

Le sue qualità cominciano ad attarre l'interesse di diversi club europei, su tutti lo Stoccarda, che a gennaio lo prende in prestito fino al termine della stagione. Ma dopo il grandioso impatto avuto nella Bundesliga dal giovane dagli occhi a mandorla (5 assist in 14 presenze 'rubando' il posto da titolare anche al nostro Cristian Molinaro), è ormai certo che la sua permanenza col club di Bruno Labbadia non si interromperà qui.

CORSA, TECNICA E SPIRITO DA GUERRIERO - Gotoku Sakai è il classico terzino tuttofare. La sua posizione naturale è quella sulla corsia mancina, ma viene spesso impiegato anche sulla destra per la sua considerevole duttilità. Fisicamente è un calciatore robusto per la sua statura, ma ciò nonostante le sue qualità atletiche rimangono eccellenti: progressioni e instancabili su e giù per la corsia ne fanno una continua spina nel fianco per gli avversari, ma anche una garanzia a livello tattico-difensivo per la sua squadra, anche se sotto questo aspetto il ragazzo ha ancora molto su cui lavorare.

Sakai riesce inoltre a combinare alla perfezione le doti atletiche con quelle tecniche, risultando efficace nei cross, nei calci d'angolo, nei cambi di gioco ed a volte anche nei tiri dalla distanza col suo portentoso sinistro, avendo una facilità di calcio impressionante per età e ruolo. Ma le straordinarie qualità del giovane nativo della Grande Mela non finiscono qui: è infatti notevole la sua bravura nel destreggiarsi e nel dribblare in corsa, caratteristica sempre più rara per un terzino.

Da buon giapponese che si rispetti, nel suo giudizio complessivo giocano una parte da primo piano anche l'attitudine e le qualità mentali: spirito di sacrificio, voglia di non arrendersi mai, rigoroso impegno e costanza negli sforzi completano il quadro di un giovane talento pronto a diventare una delle stelle nel suo ruolo in futuro.

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