Zamparini svela le continue telefonate di Braida per Pastore e pronostica un Mondiale infelice per l’Italia

Il patron rosanero cerca di tenersi stretto il proprio pupillo argentino.

Maurizio Zamparini (Foto Grazia Neri)
Dopo un inizio titubante, come da copione, il giovane trequartista del Palermo Javier Pastore è letteralmente esploso.

È approdato in Sicilia con l’etichetta pesante di Nuovo Kakà, ma il paragone inizia a poco a poco a convincere. «Pastore ha 20 anni e Maradona l'ha chiamato nella nazionale argentina – dice a riguardo in un’intervista il presidente Zamparini - anche se temo che le sirene delle grandi siano più allettanti di quelle del Palermo».

Un Pastore che fa gola in particolare al Milan come svelato dal patron rosanero: «Braida mi chiama ogni volta che Pastore fa una bella partita, lo aveva cercato pure lui. Galliani invece non me lo chiede, sa bene che non glielo do. Kjaer è anche lui in lotta con le sirene, speriamo che resti».

Il Palermo sta sorprendendo tutti dopo aver agganciato il quarto posto in classica, merito anche dei giovani della squadra, ma non paragonatela all’Arsenal: «Si tratta di un paragone impossibile – dice Zamp - l'Arsenal ha introiti simili a quelli del Milan e ha mezzi che il Palermo non ha e questo fa scappare i nostri giocatori».

Chiusura sui Mondiali e sul pronostico, non felice, per l’Italia: «Balotelli è giovane e andrà in nazionale, magari fra un paio d'anni. Quando l'Italia perderà i mondiali, e li perderà, magari cambierà tutto».




 
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