L'Ad rossonero è sereno all'indomani del derby perso che ha significato l'addio allo scudetto: "La vita va avanti, ho telefonato ad Agnelli per complimentarmi...".
E' un Adriano Galliani assolutamente sereno quello che si ferma con i cronisti all'ingresso della Lega di Serie A in via Rosellini a Milano. Tema della chiacchierata il giudizio sulla stagione rossonera e gli scenari futuri, tra panchina e mercato. Con un Ibrahimovic che ha già suonato la sveglia in tal senso..."Ho un contratto e rispetto il mio contratto. Ma voglio vincere, e tutto dipende da cosa vuole il Milan. Non ho dubbi su di me, ma non so cosa vogliono fare loro - ha tuonato lo svedese nel dopo partita del derby alla stampa del suo Paese - C'era un progetto di grande Milan, vedremo se lo vogliono portare avanti. Io spero che sia così...".
Galliani prima ci scherza su - "lo sfogo di Ibra? Lo conforterò" - poi anticipa le linee del mercato milanista: "Se arriverà un top player? Non ne abbiamo bisogno, il Milan ha già due top player, Ibrahimovic e Thiago Silva, ed entrambi resteranno, senza dubbio. I rinnovi dei tanti giocatorin in scadenza? Inizieremo questa settimana".
Il plenipotenziario del Diavolo si sofferma poi sulla stagione appena conclusa, e non vuole sentir parlare di giudizi stra-negativi, anche se è il primo ad ammettere che l'anno prossimo si dovrà fare meglio: "Ha vinto la Juventus, complimenti a loro. Ieri sera ho chiamato Andrea Agnelli per congratularmi, la vita va avanti. Non voglio parlare della rete di Muntari o del mancato arrivo di Tevez, non è il momento dei rimpianti. Vediamo di chiudere bene la stagione, poi analizzeremo con calma tutto quello che è successo quest'anno".
"Ovviamente non siamo felici del secondo posto - puntualizza Galliani - dobbiamo prepararci bene per fare meglio nella prossima stagione. Allegri? Con lui abbiamo ottenuto un primo e un secondo posto, ci può stare come risultato. E' stata una stagione positiva. Il derby? E' stata una partita particolare, ci sono stati tanti episodi. Il goal fantasma di Cambiasso? E' omologabile a quello di Robinho a Catania, non a quello di Muntari...".
